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mercoledì, 15 luglio 2009

Deshent

 

L’errore più comune che si commette parlando degli Anderson è quello di crederli un'unica enorme famiglia discendente dal solo Alasar. Vi ho già parlato dei tre ceppi principali, composti dal Re e dai due fratelli, ma gli Anderson come una luce o come un arcobaleno hanno sempre dato l’idea di essere un unico fascio.

In realtà la loro luce bianca è la composizione di sette diversi raggi, sette antiche genti unite sotto un unico vessillo dalla forza di uno.

Di queste sette genti la più vicina, la più forte, la più fedele ed anche la più antica è quella dei Deshent.

Sebbene due delle sette genti che componevano gli Anderson fossero generate dallo stesso sangue di Alasar era ai Deshent che il Re si affidava maggiormente.

I Deshent erano considerati nella famiglia Anderson come la seconda luce, seconda solo a quella diretta del Re. Le capacità decisionali, le possibilità e l’indipendenza dei Deshent non hanno nulla da invidiare ad una famiglia a se stante come Crowland o Alexis.

Il simbolo dei Deshent è il Gufo dallo sguardo torvo e l’aria attenta, predatore in grado di vedere e sentire la notte, di essere il guardiano e la luce nelle ore più buie.

I Deshent provenivano dalle foreste dell’est. Una zona montuosa completamente diversa da quella dei Crowland. Le terre dei Deshent erano foreste luminose e fatte di alberi alti attraversate da diversi fiumi, il paesaggio ordinato e fiabesco non doveva però ingannare.

Le terre al di là della capitale erano impervie e pericolose quanto i territori Crowland la differenza sostanziale era però nel fatto che i Gufi dell’Est erano molto più ospitali degli Orsi di occidente. Nonostante questo però difendevano il loro territorio strenuamente e con una ferocia tale da fare invidia persino agli Alexis.

Grossi, nerboruti, e dai tratti bruni i Deshent erano considerati i soldati per eccellenza. Nonostante la grossa mole erano abituati a muoversi in terreni disagiati e complessi cosa che li rendeva anche molto agili, erano inoltre buoni apripista e possedevano una grande resistenza.

Dei diversi ceppi Anderson i Deshent erano gli unici apertamente carnivori, anche se non praticavano allevamento di bestiame per nutrimento. Molti di essi praticavano però la caccia che veniva vista anche come una sorta di prova di abilità. Nonostante questo credo nella mia vita di non aver visto nessuna famiglia rispettare la natura e gli animali più dei Deshent.

Loro non si erano mai staccati dalla terra di cui facevano parte ed erano rimasti nei suoi cicli, come predatori, come prede e come figli.

I Deshent non avevano un vero e proprio Re, visto che facendo parte della famiglia Anderson erano indirizzati a vedere Alasar come unico e vero Sovrano, però erano organizzati in una sorta di gerarchia militare che li divideva per ruoli e compiti.

A capo di questa gerarchia vi era Alan Deshent. Braccio destro del Re e Generale delle armate.

La leggenda raccontava che durante una periodo di continue battaglie Alan avesse incontrato Alasar stanco e provato dopo continui giorni senza riposo ed anche se non vi era senso in quello che stava per fare, del resto quella non era ancora la sua battaglia, fece porre la sua gente a guardia dell’accampamento durante ogni singola notte per permettere alle armate di Alasar di riposare serenamente.

Fu allora che il Re donò loro il simbolo del Gufo e li rese parte del suo grande progetto di pace ed ordine.

Tattici, ligi al dovere, coraggiosi, pazienti e dalla grande forza d’animo i Deshent si accompagnano da sempre agli Anderson come un fratello maggiore che aiuta nei momenti difficili a liberarsi dei fardelli più grossi.

Scritto da: Driu07 alle ore 08:51 | link | commenti | categoria:
venerdì, 20 febbraio 2009
Qualche tempo fa avevo scritto un post
che parlava di un nobile animale.
Al tempo non ne conoscevo la nobilità
e la grandezza e lo vidi, ingenuamente,
come un simbolo negativo.
Oggi per una serie di motivi
torno a scrivere di lui.
Questo è il mio modo di chiedere scusa.

La Danza dello Sciacallo

Prima di entrare nel succo della questione è bene spiegare bene una cosa sullo Sciacallo, egli non è esclusivamente il mangiatore di carogne che siamo abituati a pensare, lo sciacallo è un animale elegante e capace di adattarsi a qualsiasi ambiente.
Può nutrirsi con un piccolo insetto o un erbivoro, l'importante per lui è il nutrimento, mangia per vivere e non vive per mangiare.
Una volta qualcuno mi racconto di questo strano animale dicendomi che gli faceva più paura di ogni altra cosa in quel momento, perchè silente si aggirava la dove sentiva l'odore di qualcosa che poteva interessargli, senza lo sguardo tipico della iena in attesa di tirare quell'unico e assassino morso, senza l'orgoglio tipico del leone o la fretta del ghepardo.
Probabilmente si era sbagliato, non era del predatore che aveva paura, ma di quello che quegli occhi nascondevano dietro l'aspetto animale, quella lealtà che lo sciacallo porta con se nel suo mantello dorato.
Lo sciacallo è un predatore strano, anche quando non resta altro che è secca e sporca dona i bocconi migliori ai più deboli del branco, solidale come pochi, timido e spesso incompreso dall'uomo che lo vede come un messaggero di morte.

Lo sciacallo...

Oggi leggo i giornali, accendo la televisione e guardo ed in mente mi viene solo una cosa...

Lo sciacallo...

Che divide il suo cibo anche con chi non ha più forza per lottare o che sembra non avere più niente da offrire al branco.

Lo sciacallo...

Il cui nome per gli uomini richiama disprezzo, morte e paura.

Lo sciacallo...

Un'animale che non è in grado di sopravvivere senza il suo compagno.

Lo sciacallo...

Che aiuta i piccoli altrui come fossero i propri.

Lo sciacallo...

Forse lo denigriamo perchè non riusciamo ad essere umani quanto lo è lui.

 
Scritto da: Driu07 alle ore 13:29 | link | commenti | categoria: pensieri, storie
mercoledì, 11 febbraio 2009
Ho aspettato che il polverone si abbassasse un pò
che l'uomo prendesse più il sopravvento
rispetto al cinico sciacallo che ho visto vivere
in tutti questi giorni nella nostra stirpe.
Ora che l'aria sembra un pò più respirabile
mi concedo un ultimo saluto.

Ciao Eluana!

Sarebbe bastato dire solo questo
sin dall'inizio.
Scritto da: Driu07 alle ore 12:36 | link | commenti (1) | categoria: pensieri, mondo
mercoledì, 14 gennaio 2009

Le volpi del deserto

 

 

Nel nostro mondo la teoria dell’evoluzione, e quella della ruota delle ere, erano viste in maniera diversa rispetto alla vostra visione delle cose.

La vostra visione anche in questo caso è totalitaria e tesa alla credenza di un unico progenitore, la scimmia, rispettando le regole principali del vostro mondo che sembra non accettare troppi pluralismi.

La nostra visione era differente, le quattro famiglie principali credevano di provenire da differenti stirpi animali.

Gli Alexis teorizzavano di essere un evoluzione dei felini erano divisi, un po’ come dividete anche voi la specie felina, in felini in senso generico e pantere. Con le pantere gli Alexis indicavano la stirpe reale della famiglia a cui assegnavano il simbolo del Leone al Re l’antico capofamiglia, il simbolo della Tigre ad Alexander Alexis, quello del Giaguaro a Veridiana e Clarissa differenziando il giaguaro maculato e quello melanico che voi avete l’abitudine di chiamare Pantera Nera, il simbolo del leopardo era di Sarah Alexis la più grande delle donne della famiglia, al maschio più grande veniva affidato il simbolo dell’animale che qui chiamate Leopardo delle nevi.

I Crowland li si credeva discendenti dei grossi orsi, anche se i loro simboli spesso variavano dirigendosi verso qualcosa che forse oggi vedreste più simile ad un gorilla che ad un orso e decisamente somigliante a ciò che avete preso l’abitudine di chiamare Yeti.

Per quanto riguardava i Sawer a dispetto dell’opinione comune della massa, che li voleva discendenti dei serpenti, in base ai loro studi provenivano dalla stipe in cui oggi voi inserite tassi e furetti.

Il simbolo della regina Jillian era difatti un ermellino bianco, quello del suo compagno Lestan era un tasso e quello dell’esponente più famoso, Trevor era una faina rossa. 

Per quanto riguardava la mia famiglia tre erano stati i capostipiti della mia famiglia, Alasar il Re a cui si associava l’emblema del lupo, Alec il fratello più giovane di mio padre il cui emblema era l’adattabile volpe rossa ed infine la loro sorella Agnes il cui simbolo era quello che voi chiamate Iena.

Contrariamente a quello che l’immagine potrebbe evocarvi la Iena non era nella nostra terra un animale dall’immagine negativa. Certo trascinava con se i messaggi di paura e di morte, ma era anche rispettata come l’abile combattente quale essa è in natura e come simbolo di parità sessuale.

Tra le iene sono le donne a guidare il branco.

Ai miei fratelli membri della famiglia reale veniva automaticamente associato il lupo, una leggera eccezione comprendeva Micél il cui simbolo era l’animale che voi oggi chiamate il Licaone ed Allison, la più giovane della famiglia, il cui simbolo era un animale simile alla volpe che viene oggi chiamata Corsac.

Io e la mia sorella Edriel venimmo associati alla volpe del deserto.

Qui avete l’abitudine di chiamarlo il fennec.

La piccola volpe schiva del deserto nel vostro mondo ha mostrato maggiormente il volto che rendeva questo piccolo animale il totem di mia sorella Edriel.

Il fennec il piccolo animale che è tanto difficile da incontrare e dalla pelliccia chiara, la piccola volpe capace di scavare gallerie nella sabbia e di sparire come un folletto.

Se addomesticato il Fennec diviene però allegro e giocherellone anche nei confronti degli estranei, instancabile con la sua energia e la sua voglia di fare.

Nessuno nel tempo più di questo animale ha mostrato al mondo più punti in comune con il mio spirito e quello di mia sorella Edriel che agli occhi di un osservatore ingenuo apparivano come due poli opposti legati solo nel colore del grano dei capelli che ci rendeva diversi dai nostri fratelli e simili al terreno del sud in cui eravamo nati.

 

Scritto da: Driu07 alle ore 14:22 | link | commenti (1) | categoria:
venerdì, 09 gennaio 2009

Sail Away Sweet Sister

- Brian May-

Hey little babe you're changing
Babe are you feeling sore?
It ain't no use in pretending
You don't wanna play no more

It's plain that you ain't no baby
What would your mother say?
You're all dressed up like a lady
How come you behave this way?

Sail away sweet sister
Sail across the sea
Maybe you'll find somebody
To love you half as much as me
My heart is always with you
No matter what you do
Sail away sweet sister
I'll always be in love with you

Forgive me for what I told you
My heart makes a fool of me
You know that I'll never hold you
I know that you gotta be free

Sail away sweet sister
Sail across the sea
Maybe you'll find somebody
To love you half as much as me
Take it the way you want it
But when they let you down my friend
Sail away sweet sister
Back to my arms again

Hot child don't you know you're young
You got your whole life ahead of you?
And you can throw it away too soon
Way too soon

Sail away sweet sister
Sail across the sea
Maybe you'll find somebody's
Gonna love you half as much as me
My heart is always with you
No matter what you do
Sail away sweet sister
I'll always be in love with you

Scritto da: Driu07 alle ore 11:15 | link | commenti (2) | categoria: canzoni
venerdì, 19 dicembre 2008
Facebook e youbuy per medici senza frontiere

Nasce sul web un iniziativa per donare qualcosa, senza mettervi mani in tasca, ad un associazione molto importante.
Nascono continuamente idiozie sul web a cui aderiamo più o meno spontaneamente. Per una volta che c'è una cosa seria direi che vale la pena almeno dargli un occhiata.

Donare con Facebook!

Questo è il primo gruppo al mondo su Facebook, che nasce dall'idea di donare la propria adesione a Medici Senza Frontiere - MISSIONE INDONESIA.

Basta un click di adesione e grazie alla collaborazione di YouBuy, Medici senza frontiere riceverà delle donazioni.

In Che Modo?

Per ogni adesione a questo gruppo,
YouBuy.it, noto sito di E-Commerce,
donerà a Medici senza frontiere la cifra di 1 Cent di Euro. Cifra che potrà essere decuplicata, nel caso in cui chi si iscrive al gruppo, decidesse di iscriversi anche a YouBuy.it
Cliccando su questo link:

http://wetrack.it/aeffemedia/a/1051?redirect=https%3A%2F%2Fwww.youbuy.it%2FRegistrazione.aspx

Quindi la tua adesione potrà valere:

1 cent con una semplice adesione

10 cent cliccando sul link ed effettuando l'iscrizione a YouBuy.

http://wetrack.it/aeffemedia/a/1051?redirect=https%3A%2F%2Fwww.youbuy.it%2FRegistrazione.aspx


Altre informazioni le trovate al sito : http://www.uneurosenzafrontiere.com/

Specifico che l'idea non è mia. A me non viene in tasca assolutamente nulla, ma mi è sembrata un iniziativa seria e da aiutare.
Scritto da: Driu07 alle ore 14:31 | link | commenti | categoria: citazioni, mondo
lunedì, 15 dicembre 2008
E il giovedì Luzin capì tutto.
Già alla vigilia, aveva tramato un ingegnoso stratagemma con cui avrebbe forse potuto sventare le macchinazioni del misterioso avversario. Lo stratagemma consisteva nel commettere volontariamente un’azione assurda ma inaspettata, che esulasse dall’ordinamento sistematico della vita, portando così la confusione nella sequela di mosse architettata dal suo avversario.

-Vladimir Nabokov-
La difesa di Luzin
Scritto da: Driu07 alle ore 15:35 | link | commenti (2) | categoria: citazioni
sabato, 13 dicembre 2008

Messaggi Subliminali

Abitualmente, nonostante mi venga sempre da ridere quando vedo i servizi in questione, mi tengo lontano dal parlare dei messaggi subliminali. Un pò perché si tratta di una delle rare volte in cui finisco con il dare ragione al "potere" ed un pò perchè la questione in se è talmente ridicola che neppure mi interessa.
La mente umana è un meccanismo complicato e di cui l'uomo ancora non conosce bene limiti e potenzialità. La mente umana spesso però si trasforma, per emulazione o per una serie di motivi poco chiari, nella macchina sparacazzate più veloce che esista sulla terra.

Ok! Ok! In parte alcuni... ALCUNI... messaggi subliminali sono stati usati in passato. Ma vi assicuro che la maggior parte dei messaggi usati per plagiare le masse non sono affatto subliminali, ma molto molto chiari.
Per il resto bisogna dire che la nostra mente, proprio come vede cani nelle nuvole e facce nelle case, tende sempre a cercare una "somiglianza" con le cose che vede, è un meccanismo mentale molto comune. Ecco come nascono spesso i messaggi subliminali ed il perchè nessuno li nota realmente se non li si fa notare prima.
Ecco il perchè in molte foto vengono evidenziate parti, rovesciate, colorate, messe in negativo... con un processo del genere vi assicuro che potete far credere a tutti che ci sia un messaggio subliminale praticamente ovunque, anche in una cartina geografica.

Provate a guardare la Scandinavia e ditemi cosa sembra... la terra quindi ci lascia messaggi subliminali a sfondo sessuale? No la nostra mente nota i dettagli e ne costruisce una somiglianza e siccome il simbolo fallico, ed i vari collegamenti, sono quelli che più rimangono impressi in una mente comune ecco come vediamo "messaggi subliminali" molto facilmente un pò dappertutto.
Certo non li notano tutti, c'è sempre un primo che li nota e ricordate sempre... la perversione molto spesso è proprio, e solo, negli occhi di chi guarda.

L'altro messaggio subliminale che va di moda è il 666 in quanto simbolo del diavolo. Questo si liquida facilmente in due modi. Spesso non è subliminale perchè si vede benissimo e non è il numero del diavolo, il numero del diavolo è 616 in realtà solo per un errore venne messo il 666 e siccome come dicono alcuni 666 è più figo è rimasto quello.
Indi per cui un vero adoratore del diavolo dovrebbe mettere il 616, ma visto che non va di moda non ci sono messaggi subliminali con il 616, ma un bel pò con il 666.

Molte persone fanno leva sulle paure della gente per cercare di passare per "quelli buoni" cercando di spaventarvi verso il prossimo cercano di tirarvi verso la loro causa che guarda caso è sempre quella giusta.

Diffidate di chi si mostra come un angelo.
Preferisco un diavolo che conosco ad un angelo che mi nasconde le ali sporche di sangue dietro la schiena.

Scritto da: Driu07 alle ore 12:26 | link | commenti | categoria: miti, mondo, cose un pò strane
giovedì, 11 dicembre 2008

Le Ali del Re

 

Per quanto potente un uomo solo non poteva governare un regno così vasto.

Alasar Anderson era il sole di Arkad, ma come il sole possiede i suoi raggi per scaldare ed illuminare ogni angolo, Alasar possedeva le sue Ali, i pochi uomini che teneva vicino e di cui in qualche modo, anche se in maniera minima, si fidava.

Tra le sue ali la più sicura si chiamava Alan Deshent. Apparteneva ad un antica stirpe, più antica degli Anderson, che con il tempo si era fusa con la famiglia Anderson creando un'unica famiglia.

Per quanto il nome dei Deshent fu conservato loro divennero degli Anderson a tutti gli effetti.

Alan era stato anche il mio mentore, il mio maestro, ma prima di ogni altra cosa lui era lo scudo di mio padre, uno scudo saldo e resistente.

Era un generale duro ed esigente, scaltro sul campo di battaglia, ma semplice nella vita di tutti i giorni.

Forse Alan fu l’unico che in tutta la sua vita mio padre si sentì di chiamare amico fino all’ultimo giorno.

Tra gli uomini più vicini al Re vi erano poi suo fratello più giovane, Alec, ed il suo diplomatico per eccellenza, Trevor dei Sawer.

Alec era un uomo colto ed astuto, definito dai più come un fanatico della causa Anderson, aveva dei poteri che andavano ben oltre il semplice controllo delle pratiche di commercio a cui era stato affidato.

Alec rappresentava, insieme a Trevor, la parte più mentale del governo di mio padre. Se lui ci metteva la faccia, il nome e la decisione finale, si può dire che fossero Alec e Trevor a stilare ogni proposta che veniva infine sottoposta al giudizio del Re e del Tavolo dei Dodici.

Di Trevor si è sempre saputo davvero pochissimo.
Ambiguo, carismatico, scaltro, non sembrava interessato ad altro che a mantenere il potere del Re, appariva spesso in aperto contrasto con Alec.

Trevor aveva una parola per tutti ed in realtà non diceva mai nulla e lasciava che gli altri facessero correre le leggende su di lui.

Si sa di certo che gran parte della popolazione lo credesse un demone, ma ne aveva troppa paura per dirglielo apertamente.

Nonostante non abbia mai troppo amato i suoi piani macchinosi mi sono trovato, sempre, costretto ad ammettere nel tempo che aveva le sue ragioni anche quando le sue mosse andavano in contrasto con ogni principio morale insegnatomi dalla mia famiglia.

Vi era infine un'altra persona che veniva al suo tempo considerata la più importante tra le quattro ali del Re.

Julie di Luxor.

Il fiore del sud era arrivato a corte insieme al Re quando ritornò dal primo viaggio che intraprese per liberare le terre da una razza selvaggia che saccheggiava ed uccideva.

Si raccontava che Julie fosse nata da un fiore dell’isola di Luxor, come ringraziamento da parte di quella terra al sole che era giunto a portare la luce fino in quel luogo lontano.

La regina però scomparve in una triste notte in delle circostanze mai chiarite ed in molti pensano che sia stata la perdita del Fiore di Luxor a tramutare il Sole di Arkad da luce di vita a fuoco di giustizia assoluta.

Nessuno può sapere cosa sia successo in quella lontana notte, ma tutti hanno potuto vedere il cambiamento del Re dalla scomparsa della sua regina. Senza di lei il volo del Sole su Arkad non riuscì più ad essere stabile e condusse alla fine che noi tutti ricordiamo.

Scritto da: Driu07 alle ore 09:10 | link | commenti | categoria: diario
lunedì, 01 dicembre 2008

Ibis Award

Di ritorno da una due giorni particolarmente stressante rilascio un post quasi dovuto. Quasi perchè il piacere ad avere un riconoscimento per qualcosa che si è scritto, pensato, detto o in alcuni casi vomitato fuori è sempre piacevole, ma il quasi c'è anche perché è un premio che ho vinto con la paura, e non ero il solo ad avere questa paura, che qualcuno volesse rifilarmi un corso in dodici volumi su come tenere un blog particolarmente attivo.

La discussione che si è tenuta era tutto sommato interessante, la rete corre sul filo di Facebook oggi e corre sempre più veloce. Un urlo tirato in Australia arriva a Tokio in una velocità che rasenta lo spaventoso e Facebook tra foto, cavolate e battute di due righe accellerà sempre più il mondo della rete.
In pratica se prima i pensieri erano scritti in un libro, nel presente sono scritti in un blog nel futuro probabilmente torneranno ad essere scritti su di un muro visto che il mondo di internet sembra essere diventato di comunicazione graffitaria.

Una frase e via al posto di una botta e via.

I blog però non stanno morendo, certo la gente legge sempre meno e questo si vede anche sui forum, i post lunghi non vengono presi in considerazione un post veloce, immediato, graffitario può creare una discussione, o un flame, che durerà per intere settimane.

Citando una canzone per bambini del 1975 di Bruno Lauzi direi...

la tartaruga un tempo fu
un animale che correva a testa in giù
come un siluro filava via
che mi sembrava un treno sulla ferrovia
ma avvenne un incidente
un muro la fermò si ruppe qualche dente
e allora rallentò
la tartaruga
dall'ora in poi lascia
che a correre pensiamo solo noi
perché quel giorno poco più in là
andando piano lei trovò la felicità
un bosco di carote
un mare di gelato 
che lei correndo troppo non aveva mai notato
e un biondo tartarugo corazzato che ha sposato un mese fa!

Scritto da: Driu07 alle ore 10:07 | link | commenti (2) | categoria: pensieri, mondo, autocelebrazioni